Abisko è un ottimo punto di partenza per percorrere il trail del Kungsleden, ma è molto di più.

Perchè Abisko national park?

Abisko è un piccolo paese posizionato nel nord della Svezia, molto famoso principalmente per 2 motivi. Il primo.. l’aurora boreale, questa zona della Lapponia svedese è ritenuta una delle migliori per potersi gustare, nella stagione invernale, questo magnifico spettacolo. Il secondo è Abisko National Park: se sei un appassionato di trekking sicuramente ne avrai sentito parlare, infatti è un punto molto comune per partire per il sentiero del Kungsleden. Di seguito, prima di raccontarti il mio viaggio, ti spiegherò come organizzare al meglio un trekking estivo al suo interno, evitandoti i miei errori.

  • Quando andare: Molto probabilmente, se deciderete di andare a percorrere una tappa o più del Kungsleden, sarà nel periodo estivo. I mesi in cui il clima è discreto vanno da maggio a settembre. E’ importate, se non fondamentale, conoscere la data di apertura della stagione estiva, questo perchè se deciderai (come ho fatto io) di andarci nel periodo fuori stagione i servizi saranno limitati, in primis i bus, che vi serviranno a muovervi tra i vari ingressi-uscite del sentiero e la stazione. Non meno importante una volta entrati nel parco non avrete più la possibilità di rifornivi, in quanto i vari rifugi saranno chiusi (sarà un’avventura molto wild). Per maggiori informazioni controllate il sito della stazione turistica STF di Abisko.
  • Come arrivare ad Abisko da Stoccolma: Una volta arrivati a Stoccolma ci sono fondamentalmente due possibilità per raggiungere la destinazione. Puoi prendere il treno notturno che da Stoccolma ti porterà ad Abisko Östra a circa 3 km dall’ingresso del parco. Se scegli questa opzione, devi mettere in conto 16/17 ore di treno (non il massimo), in più il prezzo non è così conveniente, la spesa si aggira intorno a 100 euro. L’altra opzione è prendere un volo per Kiruna e successivamente un treno o un pullman per Abisko. Molto probabilmente spenderai di più, io ho speso circa 300 euro per il volo più 25 euro per il treno (andata e ritorno entrambi), ma in 4 ore circa sarete di fronte al parco pronti per partire. Per l’acquisto dei biglietti del treno ti consiglio il portale Omio.
  • Abbigliamento: Se consideri di andare nel periodo indicato sopra, affronterai sbalzi termici che vanno da 2/3 a 15/18 °. Io personalmente mi sono trovato a passare una notte intorno ai 2° e successivamente una giornata a 18°. Quindi non esagerare con i cambi (tranquillo, non incontrerai molte persone), ma assicurati di stare a tuo agio in questo range di gradi. Fondamentale sarà avere con te abbigliamento impermeabile, non partire nemmeno se non hai una giacca, pantaloni e scarpe in materiali idonei. Ovviamente quando le temperature si abbasseranno il vento sarà parecchio sgradevole, perciò consiglio abbigliamento tecnico anti-vento, guanti e cappello (questo qualità prezzo è perfetto).
  • Cosa portare: Se il tuo viaggio non prevede soste nei vari rifugi, quello che dovrai necessariamente avere sarà:
    1. Tenda (io ho utilizzato questa, ha un costo ragionevole e mi sono trovato benissimo)
    2. Sacco a pelo e materassino
    3. Fornello + bombola (non fare come me, che mi sono dovuto accendere tutte le sere il fuoco per cucinare)
    4. Cibo (portatevi cibi ad alto contenuto calorico e cibi liofilizzati. Io, ad esempio, ne ho approfittato per mangiare cioccolato fondente, frutta essiccata e frutta secca: tutti alimenti con un’alta densità energetica, in modo da ridurre il peso del bagaglio con cui viaggiare, senza morire di fame! Per quanto riguarda l’acqua, non preoccupatevi, sono presenti molti ruscelli da cui attingere, io ho non l’ho fatto, ma per evitare problemi cercate di farla bollire prima di consumarla).
    5. Powerbank ad alte prestazioni
    6. Telefono satellitare (io utilizzo questo, anche se permette solo di inviare messaggi ha un costo accessibile)
    7. Accessori vari da campeggio
  • Condizioni fisiche: Il sentiero del Kungsleden è lungo circa 450 km, parte da Abisko e finisce ad Hemavan, generalmente per problematiche di tempo si percorre a tappe. Detto questo, sicuramente non è un trail semplice e da sottovalutare, non tanto per il dislivello e le difficoltà tecniche, ma a mio parere soprattutto per le condizioni atmosferiche. Io stesso, prima di partire, mi ero prefissato di mantenere una media di 20 km al giorno, ma quando inizia a piovere diventa tutto più complesso. A parer mio non è richiesta chissà che preparazione, il percorso di per sè non è complicatissimo, tuttavia prendetevi 1/2 giorni per eventuali ritardi.

Grazie a questi consigli riuscirai ad organizzarti a dovere, tuttavia al fondo dell’articolo ti lascerò alcune pillole che ti aiuteranno ulteriormente. Ora ti racconterò il mio itinerario percorso in solitaria a Giugno del 2022.

6 Giorni nella Lapponia svedese!

Sono partito da Milano con l’obiettivo di percorrere la prima tappa del Kungsleden, precisamente da Abisko a Nikkaluokta, ma non sempre le cose vanno come ci si aspetta.

Giorno 1 : 7/06/2022

Dopo una giornata persa nei vari aeroporti finalmente giungo a Kiruna (il paesaggio che si presenta visto dall’alto è magnifico). L’aeroporto dista circa 15km dal centro e per arrivarci le alternative sono due: bus oppure taxi. Senza ombra di dubbio opto per il bus (meno costoso, 9 euro contro i 40 del taxi) e arrivo in centro in 20 minuti. Ora ciò che ci separa dal parco sono 150 km da percorre in treno (una tratta di circa un’ora e mezza). Tutti questi trasferimenti sono stati perfettamente in orario. Che dire … sono efficientissimi!. Durante tutto il viaggio penso a dove prendere la bambola per il fornello … Il treno fa due fermate, una ad Abisko Östra ed una ad Abisko turistation (fondamentalmente ho due possibilità per acquistare la bombola). Qui commetto il mio primo errore (grazie a me non lo farai pure tu!): scendo alla prima fermata, quello che trovo è il nulla, un negozio di souvenir chiuso e un piccolo market dove decido di acquistare alcune provviste e chiedere per la bombola, ma mi sono dovuto accontentare di alcune salsicce di renna. Le due stazioni distano 3 km l’una dall’altra e quando giungo sul posto la trovo la stazione turistica chiusa, quindi niente bombola. Dovrò cavarmela da solo! (anche se la stagione non è ancora aperta, la reception presente alla stazione turistica è aperta in determinati orari e lì potrete comprare la bombola). Finalmente si parte, ore 16:00 sono dentro il parco! Per rispettare l’itinerario prestabilito devo percorrere 15 km il primo giorno camminando fino a tardi, ma sfortunatamente ne percorro solo 10, tra i vari problemi riscontrati e il peso dello zaino (22,5 kg, dovuti principalmente all’attrezzatura fotografica) mi ritrovo obbligato a fermarmi esausto. Purtroppo, non essendo arrivato al primo rifugio Abiskojaure, mi accampo (nel massimo rispetto per l’ambiente che mi circonda) in un posto un pò isolato e passo la notte. All’interno del parco non è permesso campeggiare liberamente, sono presenti alcune zone apposite. Per quanto riguarda l’ambiente, la prima parte presenta sentieri immersi tra le betulle, per poi aprirsi in una immensa pianura. Il paesaggio trasmette pace, il silenzio è padrone del parco … se la solitudine non ti spaventa, questo è il posto giusto. Il mio focus è sull’ambiente, qui è fondamentale prestare attenzione a ciò che ti circonda, infatti, il parco è famoso per la presenza di una fauna ed una flora molto varia. Essendo un’amante della fotografia non posso rischiare di perdermi qualche avvistamento! A livello di fauna sono presenti lepri, gufi, renne, alci e, anche se molto difficili da vedere, si possono vedere anche predatori come lupi, orsi e linci.

Giorno 2: 8/06/2022

Sveglia alle 6:00 e partenza, la temperatura non aiuta (circa 2-3°), i primi km di sentiero sono su tavole di legno. Queste tavole vengono messe in prossimità di zone allagate, anche se il terreno circostante sembra solido, spesso si tratta solo di acquitrini. Per cui se si decide di scendere dalle tavole è fondamentale essere sicuri di dove camminare (altrimenti ti tieni i piedi bagnati!). L’ambiente circostante è magnifico, dopo aver percorso 3 km, passo davanti al rifugio Abiskojaure (che avrei dovuto raggiungere il giorno prima). Fino a qui di animali neanche l’ombra. Al km 20 circa si è ufficialmente fuori dal parco nazionale di Abisko, il sentiero comincia a diventare leggermente più ripido e il peso dello zaino inizia a farsi sentire. Per stare nei tempi devo arrivare al rifugio Fjällstuga, che dista circa 20 km. Dopo aver attraversato un ponte, il sentiero sale a Kalfjäll e per la prima mezz’ora la pendenza non è da sottovalutare. Superato il peggio, si presenta una pianura con piccole zone innevate sparse qua e là. Dopo circa due ore di camminata, incontro una persona che, molto gentilmente, mi consiglia di tornare indietro. “The way is closed!”. Gli chiedo delucidazioni e lui mi spiega che non è sicuro procedere per la troppa neve presente. Il mio primo pensiero è stato: “ho fatto migliaia di km per arrivare qui, non posso non provarci!”. Deciso a provare comunque, avanzo ancora per qualche minuto. Più procedo, più la neve aumenta. Mi siedo, ci penso, ma non si può fare. Fossi stato attrezzato per la neve ci avrei provato, ma solo e senza le ghette era troppo rischioso. Decisione sofferta, ma intelligente. Torno indietro! Ripasso il ponte e mi accampo sull’altra riva, ed è ora di cenare. Accendendo il fuoco (molto faticoso) e il pensiero che mi pervade è sempre lo stesso….. Dovevo provarci?

Giorno 3: 9/06/2022

Sveglia alle 8:00, parto in direzione Abiskojaure. La strada è corta, quindi per renderla più entusiasmante mi avventuro nella tundra fuori sentiero (avendo il satellitare potevo muovermi liberamente). Esperienza ricca di adrenalina! Giunto al rifugio, mi accampo e cerco di capire cosa posso fare nei giorni successivi. Scopro che nella zona è presente una sauna e una spiaggia dove è possibile fare un bagno fresco, per cui decido di rilassarmi un pò. Cerco di prendere con filosofia questo contrattempo. Del parco si può dire di tutto, ma non che non ci siano escursioni da fare. Prendo un sentiero che va verso ovest che costeggia la riva del fiume. Fino ad ora ero stato sulla riva opposta, sul sentiero principale, tuttavia passo dopo passo rimango piacevolmente colpito anche da questo secondario. Non dovendo seguire in modo rigoroso il sentiero per evitare ritardi, mi concentro maggiormente sulla mia amata fotografia. Esco dal sentiero, osservo e assaporo la libertà, ma noto anche orme nel fango di dimensione e tipologia non trascurabile. Lupo? Procedo incuriosito e poco dopo intravedo una sagoma in lontananza, più mi avvicino, più è chiaro che cosa sia. Lo spettacolo che mi si presenta è una carcassa di una renna, è bastata un’analisi veloce per capire che era opera di un predatore. Probabilmente lupi, ma non mi esprimo non essendo un esperto. Quello che mi ha portato a pensare a loro è stato vedere come l’animale fosse stato ridotto in brandelli! Comunque scatto alcune foto e continuo nel mio percorso (con un pò di tensione, ammetto). Il resto della giornata è stata abbastanza anonima, ho trovato alcune zone dove ho fatto alcune riprese, ho camminato per circa 10 km e sono tornato al rifugio.

Giorno 4: 10/06/2022

Smonto la tenda e mi dirigo verso l’area di campeggio precedente. Decido di accamparmi lì, per poi girare gli ultimi 2 giorni più leggero. Non prendo la strada fatta all’andata, ma prendo un sentiero parallelo. Cambia il tragitto, ma la natura circostante è sempre la stessa. Magnifica! Mi cerco un posto tra le betulle, piazzo la tenda, salvo la posizione con il gps e riparto leggero, armato solamente della mia macchina e del drone. Essendo vicino, faccio un salto alla stazione turistica con la speranza di poter partecipare a qualche tour magari, ma…niente di interessante. Ora so che ad Abisko i tour belli sono solo in inverno. Oggi si conclude definitivamente la mia fortuna meteorologica, infatti inizia a piovete e tanto anche. Dopo un giro veloce nel centro abitato, scopro che lì vicino ci sono due punti panoramici … ci vado è rimango sbalordito! Così vicini, ma comunque bellissimi (non amo molto i posti alla mano, troppa gente!). Decido di tentare la fortuna tornado ad Abisko Östra, ma giunto sul posto non trovo nulla che possa sembrare ad un tour, perciò mi metto finalmente l’anima in pace. Devo stare nel parco e trovarmi alcuni sentieri interessanti. All’interno del parco i cellulari non prendono, perciò venire qui è stata la mia fortuna, infatti cercando di comprare il biglietto del treno per il ritorno, scopro che il viaggio del mattino di quel giorno era stato cancellato, per cui dovevo prendere quello del pomeriggio. Peccato che così facendo non sarei arrivato in tempo a Kiruna per prendere l’aereo (ci sono due treni che vanno da Abisko a Kiruna, uno al mattino ed uno al pomeriggio). Con rammarico, sono obbligato a partire con un giorno di anticipo. Durante il viaggio di ritorno si scatena l’inferno, guardo la distanza e mancano ancora 6 km … credo di non aver mai preso così tanta acqua in un’escursione. Poco dopo mi trovo ad affrontare il primo problema, perchè sul sentiero si presenta un ruscello in piena con il ponticello a pezzi sulla riva. Mi addentro tra le betulle, con la speranza di riuscire a trovare un punto per attraversarlo. Più avanti ci riesco, ma ora mi trova immerso nella tundra, so che devo costeggiare il fiume per giungere sul sentiero diretto alla tenda, ma più cammino più mi salgono dei dubbi su possibili errori. Devo ammettere che ero tranquillo solo perchè avevo il satellitare con me. Finalmente dopo un po’ riesco ad orientarmi e mi dirigo dritto alla tenda. Ora si accende il fuoco, si cena e si cerca qualche nuova avventura per il giorno dopo.

giorno 5: 11/06/2022

Lascio la tenda verso le 6:00; per questa giornata ho scelto un percorso di circa 15 km, sulla sponda opposta del fiume, in un’ area vicina a quella visitata 2 giorni prima. Il trekking si conclude da una cascata. Bella la passeggiata, pianeggiante e rilassante e ricca di flora; nella parte finale finisco in una zona infestata di larve. Impressionante la quantità di questi animali che ti trovi addosso, sono presenti ovunque con le loro ragnatele gigantesche! Nel pomeriggio il cielo si apre ed il sole si prende la scena. Decido di andare a visitare la ricostruzione di un villaggio Sami. Il primo impatto è stato positivo. Nutro un gran rispetto verso popoli che riescono, in un ambiente così ostile (soprattutto in inverno), a sopravvivere in abitazioni semplici, costruzioni fatte di legno, terra ed erba. Notevole! Nel tardo pomeriggio torno alla tenda passando per un’altra strada, con la speranza di non perdermi =). In questa zona la vista è magnifica, cammino guardando l’orizzonte con la speranza di vedere qualche renna. Una renna la vedo, l’ennesima predata, ma, a differenza della precedente, il banchetto è avvenuto da poco. Scatto le mie solite foto e mi allontano velocemente, perchè l’odore è insopportabile! Dopo 5 km circa arrivo alla tenda e anche per oggi è tutto!

giorno 6: 12/06/2022

Sveglia alle 8:00, colazione, smonto la tenda e parto per tornare alla stazione turistica. Seguo ancora un sentiero di 2 km, una sbirciata qua e là e la mattina vola. Dopo pranzo, mi dirigo verso Östra per prendere il treno di ritorno. Alle 17:50 parto ed in un’ora e mezza arrivo a Kiruna. Il meteo non mi è stato amico: dalla stazione al campeggio devo camminare sotto la pioggia per 2,1 km. Arrivo, monto la tenda, doccia e torno in centro per cenare allo Stejk street foot. In questo chiosco è possibile mangiare all’interno di una tenda lappone e gustarsi la carne di renna e di alce, un ottimo posto per provare la cultura locale! Ma anche in questo caso non sono fortunato, chiuso! Mi consolo con un kebab e torno al campeggio. Il giorno dopo, purtroppo, mi aspetta il volo di ritorno.

Conclusioni

Mi rattrista non aver completato il percorso prestabilito, ma quando si affrontano sfide di questo genere è la natura ad essere l’ago della bilancia. La chiave è sapersi adattare alla situazione, non abbattersi ed agire. Sono partito con un’idea del posto, non ti nascondo che provo un po’ di delusione, ma ho avuto modo di percorrere 140 km all’interno del parco e quello che ho trovato è stato bellissimo, come il ricordo che porterò sempre con me. Sono certo che tornerò a riprovare il trail, ma questa volta mi porterò le ghette! Il costo per un viaggio del genere, se fatto nel periodo al di fuori di agosto, si aggira intorno ai 600 euro (è quello che ho speso io).Se vuoi sapere come organizzare un viaggio in autonomia spendendo meno leggi questo articolo!

Consigli:

  • E’ possibile acquistare bombola del gas alla stazione turistica, anche fuori stagione (alla reception).
  • Per vedere gli orari dei bus dall’aeroporto di Kiruna al centro guarda qui (i pullman aspettano il volo in arrivo, quindi non ti preoccupare di eventuali ritardi).
  • Compra il volo Stoccolma-Kiruna direttamente sul sito di Scandinavian Airlines, potrai risparmiare un po’ sul bagaglio.
  • Fuori stagione i bus che partono dalle varie vie di fuga del Kungsleden (la mia doveva essere Nikkaluokta), partono una / due volte al giorno. Fai attenzione a rispettare i tempi!
  • Se decidi di accendere il fuoco, ricordati di non staccare la corteccia dalle betulle. Seppur facilmente infiammabili, recherai danni alla pianta, esponendola a parassiti e funghi. Farai più fatica ad accendere il fuoco, ma rispetterai l’ambiente!
  • Se devi rifornirti a livello di cibo, scendi ad Östra, dove c’è un piccolo negozio di alimentari.
  • Per quanto riguarda l’acqua, non ti preoccupare. Durante il tragitto sarà molto semplice trovarla. Personalmente non l’ho mai fatta bollire e non ho avuto problemi, chiaramente, anche se ovvio, prendi sempre e solo l’acqua corrente.
  • All’interno del parco non è possibile campeggiare dove si vuole. Le zone in cui è possibile sono segnalate benissimo. Se per caso ti trovassi nella situazione di dover piazzare la tenda fuori da queste aree, ricordati di portare massimo rispetto e non lasciare nulla sul posto che possa danneggiare l’ambiente! (questo vale in tutti i casi di free-camping)
  • Ovviamente, il consiglio che ti do è quello di partire leggero. Concentrati solo su quello che potrebbe tornarti utile, portati solo l’indispensabile.

Spero di esserti stato di aiuto. Se hai delle domande, scrivilo nei commenti e se sarò in grado ti aiuterò molto volentieri!

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