Ricette dal mondo…in chiave fit!piatti tipici delle ASTURIE

Iniziamo con le Asturie, regione situata al nord della Spagna, destinazione delle nostre vacanze estive 2022 (Leggi qui il nostro itinerario). Mi piacerebbe, per rimanere nel contesto dei viaggi, iniziare una rubrica in cui andiamo a richiamare ricette tipiche di alcuni paesi, da gustare per chi lo desidera in versioni più leggere, sane e/o maggiormente bilanciate a livello di macronutrienti, trasformandole in “ricette fit”, più adatte a sportivi o a chi vuole concedersi cibi appaganti come sapore senza peccato. Ovviamente, la ricetta originale sarà solo uno spunto da cui partire, che ci permetterà di assaporare anche da casa, piatti simili a quelli che potremmo assaggiare in vacanza, ma personalizzati in base alle esigenze nutrizionali di ciascuno!
Per quanto mi riguarda, quando viaggio mi piace immergermi nella cultura locale anche e soprattutto dal punto di vista delle tradizioni culinarie e alimentari, sia perchè adoro sperimentare e provare accostamenti nuovi e particolari, ma anche perchè la degustazione di ciò che normalmente mangia una popolazione a mio avviso rende tutta l’esperienza più completa. Sperando che l’idea possa essere di vostro gradimento, cominciamo!

Prodotti tipici delle Asturie


In queste zone, la bevanda per eccellenza è il sidro di mele, mentre i piatti tipici prevedono composizioni con fagioli, carne e formaggi prodotti a partire dalle loro mucche, capre e pecore allevate all’aria aperta, salumi deliziosi, salsicce/chorizos….e chi più ne ha più ne metta! Ma ciò che durante il nostro tour abbiamo notato non mancare mai nel menù di nessuna sidreria locale è….il cachopo!! Per chi non lo sapesse, potrebbe essere paragonato per intenderci un po’ alla nostra bistecca valdostana (oppure alla versione francese cordon bleu), ossia carne ripiena di salumi, formaggi e poi impanata e fritta…un tripudio di leggerezza! Devo dire che però avendola assaggiata ne vale la pena, ma dovete prepararvi, perchè anche le dimensioni sono gigantesche, dato che il cachopo viene considerato come piatto per due persone. Nella Spagna in generale sono abbondanti le porzioni ordinate, perchè il cibo, vissuto come momento di pura convivialità e condivisione, viene normalmente diviso tra i vari commensali, in modo da assaggiare tutte le varie pietanze (esempio classico le tapas)!

Il cachopo asturiano

Questa zona della Spagna può godere di materie prime di altissima qualità (6 prodotti tra cui il vino e il sidro possiedono la certificazione DOP, mentre ad esempio i fagioli e il vitello asturiani sono contraddistinti dal marchio IGP), che combinate tra loro, danno origine a prodotti ottimi, di cui gli asturiani vanno molto fieri, come appunto il cachopo. Questo è composto solo da eccellenze asturiane: 2 bistecche di vitello asturiano (zona anca, girello o fesa), prosciutto serrano o iberico e formaggio asturiano a fette, di una tipologia non troppo forte, accompagnato come contorno tendenzialmente da una generosa porzione di patate fritte e peperoni in agrodolce. Insomma un gustoso orgoglio nazionale!
La ricetta originale è dunque molto semplice e prevede appunto di farcire queste due bistecche con formaggio e prosciutto locali, chiudendola e successivamente a impanare in uovo, pangrattato e farina, per poi friggerla in olio molto caldo e pulito, evitando di cuocerla eccessivamente, in modo che la carne rimanga comunque tenera e morbida senza seccare troppo.

Gigante cachopo mangiato alle Asturie
Questo cachopo è mastodontico!!!!

Alternativa più light (ricetta fit)

Chiaramente partiamo dal presupposto di utilizzare gli stessi alimenti, ma di provenienza e origine diversa! Io per assaporare una pietanza simile, ma andando a tagliare un pochino sulle calorie, opterei sempre per le due bistecchine, che potrebbero essere anche sottilissime di pollo per esempio o la carne che preferite, farcite appunto con prosciutto cotto magro o arrosto di tacchino e formaggio a fette, tipo sottiletta light oppure altre tipologie, per poi andarla a impanare. Se fosse necessario, per esigenze di dieta ipocalorica ad esempio diminuire l’apporto calorico, si potrebbe decidere di non fare una doppia impanatura con pangrattato e farina, ma fare un solo passaggio magari mixando le due insieme, diminunendo così la quantità di prodotto usato. Una buona idea può essere anche aggiungere farina di mais o panko (speciale pangrattato a scaglie grandi tipico della cucina giapponese che rende tutto più croccante). Chiaramente saltare questo step renderà la panatura più sottile e meno consistente, perciò sta a voi decidere, se siete disposti a scendere a compromessi. Infine, secondo me la differenza vera la fa banalmente la cottura. Chiaro che un buon fritto non va demonizzato e si può mangiare ogni tanto se gradito e digerito, ma nella quotidianità io ad esempio utilizzo questa friggitrice ad aria (se non la conosci, alla fine non è nient’altro che una sorta di mini forno molto ventilato, in cui le cotture avvengono più rapidamente, permettendo un utilizzo molto parsimonioso dell’olio, quindi il cibo, non sarà davvero fritto, ma sarà comunque bello croccante e dorato) oppure una cottura al forno con grill finale per rendere il nostro “cachopo fit” gustoso, ma indiscutibilmente meno calorico. Il mio segreto è utilizzare uno olio spray che ti consentirà una sua distribuzione uniforme e di conseguenza di raggiungere un buon risultato finale. Come spezie, se utilizzi buoni ingredienti, ti consiglio solo un pizzico di sale e pepe, per non interferire eccessivamente con gli altri sapori.

Cachopo Fit con contorno di zucchine (cotto in friggitrice da aria).
Cachopo Fit con contorno di zucchine (cotto in friggitrice da aria).

Accompagnamenti

Per quanto mi riguarda, la portata in se’ era molto saporita, ma obbiettivamente un po’ pesante, vista la frittura non solo della carne, ma anche del contorno di accompagnamento. La ricetta originale è ricca di proteine, ma anche di grassi, perciò se si vuole comporre un pasto più bilanciato e saziante a lungo, conviene aggiungere una fonte di carboidrati, che potrebbero tranquillamente essere patate, ma magari non fritte (per esempio bollite, al vapore, al forno o nella stessa friggitrice), oppure del pane/gallette, o ancora una piccola porzione di cereali, magari conditi con un sugo molto semplice o meglio in bianco e sicuramente abbondanti verdure a vostro piacere, crude o cotte che siano. In questo modo il nostro piatto sarà sì gustoso, ma più bilanciato, sano e leggero.

Verdure di stagione e carboidrati complessi completano la portata.

Spero che quest’idea, seppur semplice, possa esserti d’aiuto per variare un po’ la tua alimentazione e creare la giusta ricetta fit, giocando con ingredienti e cotture che magari non conoscevi! Scrivimi se hai domande o richieste.

Se ti è piaciuto l’articolo, condividilo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto