Il freecamp o campeggio libero permette di assaporare al meglio la natura, senza necessariamente dover “soggiornare” in una struttura apposita. Godere di un posto in totale solitudine o in compagnia di persone amate non ha prezzo!

Introduzione

Quanto è bello potersi accampare immerso nella natura, magari in un punto panoramico, davanti ad un fiume oppure in spiaggia? Questa sensazione di libertà ha un valore inestimabile secondo me! Purtroppo, però, questo non è possibile ovunque! Presto scriverò un articolo dove parlerò in modo dettagliato dell’Italia, ma, per ora, se sei interessato a qualche posto e non sai se è possibile accamparsi ti consiglio di guardare sul sito dell’Associazione Italiana Wilderness.

Freecamp e Bivacco

Prima di darti la lista dei paesi europei è doveroso spiegarti brevemente la differenza tra freecamp e bivacco.

  1. Freecamp: Sosta di più notti in un’area non adibita a campeggio.
  2. Bivacco: Sosta breve (per una notte) per necessità. Quindi, nel caso di una lunga camminata oppure in situazioni in cui il ritorno potrebbe essere pericoloso, è possibile dal tramonto all’alba montare una tenda e passare la notte.

Quindi, in sostanza, se vuoi andare in montagna a fotografare il cielo stellato e passare la notte in quota, potrai farlo quasi ovunque (bè non in un centro abitato!). Se desideri avventurarti magari in un bosco, cercarti una zona tranquilla per accamparti e passare un weekend nella natura selvaggia, sappi che, se il quel luogo specifico non è consentito, rischi una bella multa!

Freecamp Europa, Bandiera Europa

Europa

  • Albania: Consentito.
  • Andorra: Il campeggio libero è vietato al di sotto dei 2.000 metri. È consentito solo in prossimità di un rifugio e nelle ore notturne.
  • Armenia: Consentito.
  • Austria: Vietato, ma non esiste una normativa nazionale.
  • Bielorussia: Consentito.
  • Belgio: Vietato.
  • Bosnia-Erzegovina: Vietato.
  • Bulgaria: Vietato.
  • Cipro: Vietato.
  • Croazia: Vietato.
  • Danimarca: Vietato, ma ci sono zone deve è possibile farlo.
  • Estonia: Consentito.
  • Finlandia: Consentito.
  • Francia:Vietato.
  • Georgia: Consentito.
  • Germania: Vietato, ma non c’è una normativa nazionale.
  • Grecia: Vietato.
  • Irlanda: Vietato.
  • Islanda: Vietato.
  • Italia: Vietato.
  • Lettonia: Consentito.
  • Liechtenstein: Consentito.
  • Lituania: Consentito.
  • Lussemburgo: Vietato.
  • Macedonia: Vietato.
  • Malta: Vietato, ma ci sono zone dove è permesso.
  • Moldavia: Consentito.
  • Monaco: Vietato.
  • Montenegro: Vietato.
  • Norvegia: Consentito.
  • Paesi Bassi: Vietato.
  • Polonia: Vietato.
  • Portogallo: Vietato.
  • Regno Unito: Vietato.
  • Repubblica ceca: Vietato.
  • Romania: Consentito.
  • Russia: Consentito.
  • San Marino:Vietato.
  • Serbia: Vietato.
  • Slovacchia: Vietato.
  • Slovenia: Vietato.
  • Spagna: Vietato.
  • Svezia: Consentito.
  • Svizzera: Consentito.
  • Turchia: Consentito.
  • Ucraina: Consentito.
  • Ungheria: Vietato

Chiaramente prima di partire è bene informarsi sul paese di destinazione, in quanto le normative possono cambiare in fretta.

Conclusione

In molti paesi dove non è permesso il freecamp, come ad esempio i paesi del nord tipo l’Islanda, è tuttavia possibile chiedere ai proprietari di campi e di zone verdi se consentono di passarvi la notte. Sicuramente se ti porrai in modo educato non ti diranno di no (se sarai sfortunato ti chiederanno un piccolo compenso). Detto questo, ti ricordo che, in qualsiasi caso, campeggio libero o bivacco, la regola numero uno è quella di non danneggiare l’ambiente, in nessun modo. In più, la tua eventuale spazzatura portatela dietro e liberatene quando possibile, negli appositi cestini. Se ti è piaciuto l’articolo, ti consiglio di leggere anche Rivoluziona il tuo modo di pensare per poter viaggiare! 5 punti su cui lavorare. Se hai delle domande non esitare a scriverle nei commenti.

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