Fatti trasportare dalla magia della Giordania. Usi, costumi e attrazioni da urlo ti accompagneranno per il paese dell’Asia occidentale.

Introduzione:

La tratta da noi percorsa è fondamentalmente la più conosciuta. Anche se molto visitata la Giordania rappresenta un must per coloro che amano viaggiare: in questo paese è presente una delle sette meraviglie del mondo e anche solo questo è già un buon motivo per visitarlo. Il viaggio ci è costato 800 euro a testa (escluso il costo del volo di circa 350 euro); sicuramente si poteva spendere meno, ma non conoscendo il luogo spesso ci siamo imbattuti in spese extra (per così dire). Preparati a non agire di impulso, come scritto nei commenti qui sotto… tutto è trattabile! Se ti farai valere, spenderai meno di noi sicuramente! Se ti interessa capire un po’ su quali punti agire per poter risparmiare nelle tue prossime vacanze, leggi questo articolo.

Giorno 1: Amman 26/12/2022

La prima tappa del nostro viaggio è Amman. La nostra idea è stata di soggiornare 2 notti (considerano il nostro arrivo in tarda serata), godendoci a pieno la città per una giornata intera (a essere sinceri, con il senno di poi anche solo mezza giornata poteva essere sufficiente). La mattinata inizia bene, colazione sostanziosa per caricarci al massimo in hotel, peccato per il tempo piovoso. Partiamo dalla Cittadella (sito storico nel centro di Amman, considerata una dei luoghi ininterrottamente abitati più antichi), molto interessante poichè è possibile vedere in poche centinaia di metri più sculture appartenenti a tempi e culture diverse. Di seguito le attrazioni presenti:

  • Tempio romano di Ercole
  • Palazzo degli Omayyadi
  • Cisterna Omayyade
  • Chiesa bizantina
  • Torre di osservazione ayyubide

Il giro, visitando anche il museo, richiede almeno 1,5/2 ore. Così facendo si può godere a pieno della magia del luogo. La seconda tappa è stato il teatro romano (il più grande in Giordania): non molto lontano dalla cittadella, rappresenta una sosta obbligatoria. Affascinante camminare sui gradini e salire fino in cima, ma attenzione… in alcuni punti la ripidezza è notevole! Posizionati a sinistra e a destra sono presenti due musei molto carini. Nella piazza di fronte è presente anche un altro teatro più piccolo, ma ben conservato; per questo motivo mi sento di consigliarlo! Abbiamo proseguito e ci siamo imbattuti in una piccola, ma molto carina, moschea (se non si hanno programmi migliori ne vale sicuramente la pena). Purtroppo il tempo è andato peggiorando e dopo una cena alle 18:30 ci siamo ritirati in albergo, carichi per il giorno seguente.

Giorno 2: Monte Nebo, Madaba e Al-Karak 27/12/2022

Dopo un’abbondante colazione e dopo aver preso la macchina a noleggio, siamo immediatamente partiti in direzione Monte Nebo, che dista circa 40 minuti da Amman. Questo sito si trova nella parte occidentale della Giordania e da qui è possibile ammirare la Terra Santa (secondo la religione, è da qui che Mosè la vide, ma Dio gli impedì di proseguire) e anche il Mar Morto. Da non perdere la Basilica di Mosè con i suoi magnifici mosaici. Questa attrazione è facilmente visitabile in 1 ora. Successivamente ci siamo diretti a Madaba, situata a circa 35 Km da Amman a sud-ovest. Questa cittadina è particolarmente caotica, le sue strade molto strette e trafficate non semplificano la ricerca di parcheggio (solo dopo 20 minuti di giri a vuoto ci siamo finalmente riusciti!). Ci siamo immediatamente diretti ai due siti archeologici: per poterli visitare abbiamo impiegato circa un’ora e abbiamo concluso la visita con la chiesa di San Giorgio. Ultima, ma non meno importante, tappa della giornata è stata Al-Karak: giunti sul posto, il primo step da superare è evitare di pagare il parcheggio gratis (si hai sentito bene…. qui ti chiederanno soldi anche per cose gratuite). La fortezza è veramente molto grande e con i suoi infiniti cunicoli potrebbe richiedere almeno due ore per poterla vistare. All’ingresso è presente un piccolo, ma grazioso museo. Consigliato!

Ricapitolando:

  • Basilica di Mosè
  • Vista del Mar Morto
  • Vista della Terra Santa
  • Sito archeologico I
  • Sito archeologico II
  • Chiesa di San Giorgio
  • Museo della Fortezza
  • Fortezza

Giorno 3: Little Petra e Petra 28/12/2022

Abbiamo passato la notte in un campeggio beduino tradizionale, dormendo in una tenda con molte coperte a praticamente zero gradi, ma è stato molto bello e caratteristico. Questo campeggio si trova nella riserva della biosfera di Dana: qui è possibile dormire, mangiare insieme a tutti gli ospiti in un’unica grande camera e bere il tipico tè beduino. Consigliato soprattutto per l’ospitalità (ah dimenticavo non c’è l’acqua calda). Dopo una colazione a buffet (per gli amanti della colazione dolce in Giordania avrete poche soddisfazioni, perchè hummus e uova vanno per la maggiore!) ci siamo diretti a Little Petra, sicuramente una tappa obbligatoria. Anche se è molto più piccola della più conosciuta Petra, è molto bella e soprattutto meno affollata. Visitarla richiede 2 ore (prendendosela con calma) e al suo interno si trovano un canyon di circa 500 metri ed una serie di strutture Nabatee. Sicuramente è un ottimo antipasto prima di Petra. Ora super carichi, perchè era forse la metà più attesa che ci ha fatto scegliere la Giordania, ci dirigiamo a Petra (a soli 15 Km di distanza), anche qui attenzione…. i parcheggi sono gratuiti, ma troverete sempre qualcuno che proverà a farvi parcheggiare in cambio di mance! Primo consiglio che ci sentiamo di darti è: non fermarti al bar davanti al Visitors Center! Cappuccino e cioccolata calda a soli 16 euro e ti ho detto tutto! Tolta questa disavventura, di cui eravamo parzialmente consapevoli, vista la location, ci dirigiamo all’entrata e fin da subito si percepisce nell’aria una sorta di aura misteriosa. Si prosegue per circa 15 min su una strada sterrata, anche qui non mancano le persone che provano a darti un passaggio a cavallo o a venderti qualcosa! Durante questo tragitto è già possibile assaporare Petra. Sui lati della strada si ammirano alcune strutture con enormi porte e forme particolari, i colori sono magnifici…. insomma tanta roba! Finalmente giungiamo all’inizio del canyon che conduce al Sîg e a tutte le altre attrazioni. Dopo aver camminato per circa 30 minuti, si giunge davanti alla famosa facciata El Khasneh e una volta di fronte l’immaginazione inizia a galoppare… più ci si guarda intorno, più si immagina di incontrare da un momento all’altro un’abitante Nabateo! La voglia di proseguire ci divora! Rimaniamo al suo interno, a percorrere i vari sentieri fino alle 18, in cui ormai il sole era calato, ma non contenti decidiamo di partecipare anche al Petra by Night. Quindi dopo una cena veloce, ci ritroviamo di fronte a El Khasneh, ma questa volta al buio totale. Sopra di noi un cielo stellato magnifico e tutto intorno le fiaccole ci illuminano, creando un’atmosfera davvero straordinaria… Siamo senza parole.. Ho fatto le mie foto, ci siamo seduti, gustando il nostro tè caldo, che viene offerto, e ci siamo assaporati lo spettacolo di musica tradizionale e abbiamo ascoltato le leggende beduine! Vale la pena soprattutto per l’ambiente magico da vedere, ma lo spettacolo potrebbe essere migliore visto il costo (17 dinari)!

Ricapitolando:

  • Little Petra
  • Petra
  • Petra by Night

Giorno 4: Petra e Deserto del Wadi Rum 29/12/2022

La notte è stata clemente con noi, il freddo non mancava ma è stato sopportabile. Avendo acquistato il Jordan Pass con diritto al doppio ingresso, alle 7:30 ci presentiamo davanti all’ingresso di Petra! Sempre molto piacevole camminare tra le rovine: vista l’ora, è possibile godersi al meglio la magia del posto, poichè ci sono meno turisti (ma comunque non sarete mai i soli all’interno, dato che è davvero un sito gigantesco!). Decidiamo di percorrere il sentiero che conduce al monastero Al Dayr…. 900 scalini ci hanno fatti arrivare ad un punto panoramico magnifico con tanto di tè caldo! Guardando in basso, si rimane senza parole: vedere l’imponente città nabatea è qualcosa di magico e il panorama circostante non è da meno. Nonostante la sosta a Petra, con tutti i vari trail, potrebbe essere sempre diversa e mai banale, decidiamo a questo punto di optare per altri orizzonti. Ad un’ora di distanza da Petra troviamo il mare di sabbia, il Wadi Rum. Una volta parcheggiato al Visitors Center, come da accordi, ci è venuto a prendere un ragazzo per portarci nel deserto al nostro campeggio. L’ambiente è magnifico e rimaniamo, fin da subito, a bocca aperta nel vedere questo spettacolo (è la prima volta che veniamo nel deserto). Arrivati al campo tendato, rimaniamo piacevolmente colpiti dalla loro accoglienza, ma appena il tempo di posare i bagagli partiamo immediatamente per il tour prenotato sulla jeep. Il giro consiste nel visitare alcune zone caratteristiche per una durata di 4 ore (ma se si vuole anche meno) e concluderlo gustandosi il tramonto da un punto panoramico. Abbiamo visto la Valle della Luna e le iscrizioni rupestri, i Sette Pilastri della Saggezza, la Sorgente di Lawrence e molto altro. Ho provato anche la discesa da una duna con la tavola da snowboard, divertente! Il deserto del Wadi Rum è diverso da quello del Sahara. L’ambiente circostante è ricco di rocce e dune rosse, ricorda molto l’ambiente di Marte (non a caso hanno girato il film “The Martian” con Matt Damon). Una volta concluso il tour, abbiamo cenato nella tenda comune. Il cibo non è molto vario, ma è molto buono! Inoltre, gustarsi la cena conoscendo nuove persone da tutto il mondo, per poi passare la serata davanti ad un fuoco a guardare le stelle, non ha prezzo.

Ricapitolando:

  • Petra: Sentiero dei 900 scalini con arrivo al monastero Al Dayr
  • Wadi Rum: Valle della Luna e le iscrizioni rupestri, i Sette Pilastri della Saggezza, la Sorgente di Lawrence e molto altro.

Giorno 5: Castelli del deserto 30/12/2022

Finita questa esperienza, ripartiamo per il nord, direzione castelli del deserto ad est di Amman, vicino al confine con l’Iraq. Il viaggio ci ha portato via 4 ore, siamo arrivati vicino ad Amman verso le 14:00. I castelli del deserto sono 3, il più vicino alla capitale è il Castello di Haraneh, subito dopo il Castello di Amra ed infine il Castello del Walid. Purtroppo, abbiamo scoperto tardi che d’inverno i castelli chiudono alle 16:00, per cui abbiamo visitato solo i primi due. Sicuramente fanno parte dei siti da vedere quando si viene in Giordania, belli e suggestivi; si presentano in un paesaggio lunare fantastico (attenzione che dopo l’orario di chiusura – ossia alle 16:03 – il guardiano potrebbe provare ad estorcerti qualche dinaro per mostrarti l’interno dei castelli, ma insisti per entrare gratis!). Per la mia felicità, visto che amo fotografare gli animali in natura, ma è spesso arduo vederli, nel viaggio di ritorno ho potuto ammirare tre aquile che stavano banchettando su una carcassa….. peccato che non avevo la camera a portata di mano per immortalare il momento davvero raro!

Ricapitolando:

  • Castello di Haraneh
  • Castello di Amra
  • Castello del Walid

Giorno 6: Mar Morto e Ajlun 31/12/2022

Il sesto giorno la fatica inizia a farsi sentire. Guidare in questo paese non è affatto semplice, bisogna mantenere sempre alto il livello di attenzione perché i pericoli sono dietro l’angolo. Non solo guidare, ma anche essere pedoni è molto rischioso: attenzione ad attraversare la strada, perchè i taxisti e gli automobilisti non rallentano affatto, ma suonano il clacson per farti spostare! Passiamo le prime ore della mattina combattuti sul da farsi….. rilassarsi in qualche Hotel sul Mar Morto oppure proseguire con le visite?? Per schiarirci le idee decidiamo di fare un giro sulla costa: i panorami lasciano senza fiato, nel giro di pochi chilometri è possibile vedere Israele e la Palestina…la tentazione di passere il pomeriggio a fare fanghi e galleggiare nel mare è fortissima. Se non lo sapessi, il Mar Morto è un lago molto salato, di conseguenza si galleggia molto più facilmente, tuttavia se si rimane troppo tempo al suo interno, questa quantità elevata di sale finirà per irritare la pelle, perciò non si deve stare a bagno per più di 10 minuti, non si deve immergere la testa ed è d’obbligo fare la doccia una volta finito!! Il prezzo però è scoraggiante, perchè non si trova niente a meno di 150 euro a notte, dato che gli hotel forniscono un ingresso alle loro spiagge direttamente sul mare… Abbiamo pensato anche di andare su una spiaggia privata (alle ragazze non è permesso stare in costume, quindi se vuoi farlo devi andare in una struttura apposita in cui è consentito), ma anche in questo caso il prezzo è molto alto (30 euro a persona) per il tempo che poi si può effettivamente trascorrere, perciò abbiamo deciso di proseguire con le visite. A 2 ore circa di distanza si trova Ajlun, una cittadina vicina al parco nazionale di Dibbin che presenta nel suo punto più alto un castello molto bello. Probabilmente è la struttura che rappresenta meglio l’architettura militare araba, in più al suo interno è presente un grazioso museo. Per visitarlo al meglio basterà 1/1,5 ora e anche in questo caso non possiamo che consigliarlo! La tappa successiva doveva essere Tabaqat Fahl per vedere Pella, ma avendo avuto un problema con la macchina nel pomeriggio, decidiamo di ritirarci prima del buio per evitare spiacevoli sorprese.

Ricapitolando:

  • Mar Morto a galleggiare e fare i fanghi.
  • Ajlun a visitare il castello.
  • Pella a vedere il sito archeologico.

Giorno 7: Jerash 01/01/2023

Questa mattina abbiamo fatto colazione tardi, oggi non abbiamo fretta. Abbiamo circa 10 ore per visitare il sito archeologico di Jerash ed andare all’aeroporto. Il sito è sicuramente quello conservato meglio, bellissimo camminare nelle stradine di epoca romana ammirando le colonne corinzie, le arcate poderose e i diversi monumenti immortali. Sicuramente a livello architettonico batte a mani basse tutti gli altri siti archeologici…. tranne Petra (a nostro parere)! Trascorriamo all’incirca tre ore al suo interno, perchè è davvero molto grande, ma il tempo sembra volare. L’unica pecca è il meteo non dei migliori. Di seguito ti elenco tutte le attrazioni da vedere.

Ricapitolando:

  • Arco di Adriano
  • Ippodromo
  • Il Foro
  • Teatro nord e sud
  • Tempio di Zeus
  • Cattedrali Bizantine
  • Tempio di Artemide
  • Il Cardo Massimo o Decumano
  • La porta meridionale
  • Ninfeo
  • Il Macellum

Conclusioni

L’opinione che ci siamo fatti su questo paese è contrastante. Ci sono sicuramente posti straordinari che devono essere possibilmente visti almeno una volta nella vita. Tuttavia, non mancano le ombre: sporcizia, povertà e degrado ti accompagneranno per gran parte del viaggio. Mentre a livello di popolo, non possiamo fare altro che parlarne bene. Ospitalità, solidarietà e semplicità contraddistinguono la loro cultura (tranne quelli che si vogliono approfittare dei turisti :)). Per concludere, l’idea che ci siamo fatti è che 7 giorni sono l’ideale per poter vedere le maggiori attrazioni e gustarsele con calma. Come in tutti i nostri viaggi ti consigliamo di provare ad immergerti a pieno nella cultura locale, provando cibi, bevande e strutture tipiche! Qui troverai 12 consigli che ci sentiamo di darti per goderti al meglio il viaggio.

Consigli:

  1. Fai il Jordan Pass, con questo avrai il visto + ingresso gratuito per tutte le attrazioni che abbiamo visitato (trovi l’elenco completo qui).
  2. Non portati il drone! In Giordania non può essere usato. Te lo sequestreranno (salvo specifici permessi) all’aeroporto e te lo riconsegneranno al rientro, con non poche difficoltà!!
  3. Non cambiare molti soldi in aeroporto, il cambio più le tasse ti massacreranno.
  4. Contratta sempre e ovunque. Qui qualsiasi bene può essere contrattato.
  5. Se vai in inverno vestiti bene, non fa molto caldo. Le temperature riscontrate sono andate da 0 gradi di notte a 18 gradi di giorno.
  6. Non solo il volo, ma anche la vita in loco non è economica come puoi pensare. Presta sempre molta attenzione ai prezzi!
  7. Prova l’esperienza in un campo beduino! (quello vero eh!)
  8. Fai attenzione a guidare nelle città! (sono spericolati, sii sempre vigile) e fai attenzione ad attraversare la strada.
  9. Quando qualcuno ti chiede soldi per un parcheggio, controlla sempre se è veramente a pagamento, se così non fosse non cedere alle loro richieste!
  10. Soprattutto a Petra, non utilizzare gli animali presenti per farti portare in giro oppure per spostare le tue borse, usa le gambe che camminare fa bene! Purtroppo sono presenti asini, cammelli e cavalli costantemente sfruttati per portare avanti e indietro persone. Smettiamola, poveri animali! A nostro avviso la soluzione è semplice, se non si riesce a fare qualcosa non la si fa!
  11. Per Petra: se sei un fotografo professionista/amatoriale o semplicemente ami fotografare ti consigliamo di trovarti alla mattina presto, almeno alle 7:00, davanti all’ingresso, così facendo sarai uno dei primi e potrai prenderti il giusto tempo per i tuoi scatti in solitudine.
  12. Per Petra by Night: In tanti fanno così, ma non si potrebbe. Se non uscirai all’orario di chiusura quando inizieranno a posizionare le fiaccole sarai praticamente solo e potrai fare degli scatti di El Khasneh senza turisti e sarà indimenticabile!!
  13. Per navigare su internet: ti consigliamo, dato che ci troviamo al di fuori dell’UE, di informarti presso il tuo operatore se ci sono offerte ad hoc che puoi fare per la tua permanenza in Giordania. Diversamente sappi che vengono vendute delle sim che si possono acquistare in loco di solito con soli giga e non chiamate, ma probabilmente è più economico attivare qualche promozione dall’Italia.
  14. Dato che non si è mai troppo prudenti e siamo fuori dall’Europa, stipulare un’assicurazione sanitaria è un must. Saranno soldi ben spesi, sperando di non averne bisogno. Noi abbiamo speso circa 70 euro a testa per questa polizza.

Se ti è piaciuto l’articolo condividilo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto