Ricette dal mondo…in chiave fit! Chia Jam in Lapponia a colazione!?

Eccoci di nuovo all’appuntamento con le ricette etniche/tipiche, rivisitate dove possibile in chiave più equilibrata e macro-friendly.

chia jam o marmellata di chia

Introduzione

La volta precedente abbiamo scoperto il cachopo asturiano, di cui puoi leggere la ricetta qui. Oggi, invece, ci spostiamo in una zona non molto nota per la cucina! Si tratta della Lapponia Svedese, luogo della vacanza in solitaria di Cristiano, di cui puoi leggere nel suo articolo Abisko: quello che devi sapere prima di partire. Quindi, io non ci sono ancora stata e non ho potuto assaggiare nulla di tipico o gustare direttamente ciò che la cucina locale può offrire, per cui lungi da me poterti descrivere dettagliatamente la tradizione culinaria di questi popoli. Comunque, mi sono documentata in merito e là la scelta del cibo è molto vincolata a fattori ambientali e climatici, infatti per lo più la popolazione consuma carne di selvaggina, pesce, ottime zuppe bollenti per riscaldarsi e riso: date le temperature rigide non c’è una grandissima varietà.

Chia Jam O Marmellata Di Chia

A me interessava soprattutto capire che cosa si potesse apprestare per essere reso più sano e/o leggero, di tutto ciò che qui viene consumato abitualmente. Visto che questa regione è ricca di boschi, sono presenti grandi quantità e varietà di frutti di bosco, in particolare qui troviamo i Lingon, che sono dei mirtilli rossi selvatici. Data l’abbondanza di questi frutti, vengono impiegati in varie preparazioni oppure liofilizzati. In particolare, si adoperano per succhi, liquori, salse di accompagnamento (molto spesso in abbinamento alla tipica carne di renna!) e marmellate. Quest’ultima mi è parsa interessante, perchè è una preparazione che accompagna spesso e volentieri le nostre colazioni e potrebbe essere sana e light, poichè a base di frutta. Invece, per meglio conservarla e soprattutto perchè ormai ne siamo drogati, è stra piena di zucchero, che si potrebbe evitare o ridurre al minimo, in quanto all’interno è già naturalmente presente il fruttosio. Per cui ho pensato di proporti, se ancora non la conosci, la marmellata di chia o chia jam, la deliziosa composta a base di frutta (non necessariamente frutti di bosco) e semi di chia.

frutti di bosco lapponia

Proprietà E Benefici Dei Semi Di Chia

chia proprietà e benefici di questi piccolissimi semi

Questi semini sono fantastici per questa preparazione, in quanto a contatto con l’acqua diventano gelatinosi, conferendo alla preparazione aspetto e consistenza simile alla marmellata, senza usare alcun tipo di colla di pesce/gelatina/agar agar. Questa sua proprietà emulsionante, oltre ad aumentare il senso di sazietà, li rende ottimi alleati per le ricette in cui si vogliano sostituire ad esempio le uova, oltre a essere impiegata anche nel chia pudding, ovvero il budino alla chia (basta unire del latte dolcificato a piacere – con miele o altro – con semi in proporzione 7:1 circa e dopo poco come per magia i semi si saranno assorbiti il liquido creando una consistenza simil budino!). Inoltre, sfruttiamo non solo questa particolarità, ma anche le loro benefiche proprietà! La chia, originaria dell’America Centrale, era già nota agli Aztechi come toccasana! I suoi semi sono ricchi non solo di Omega-3 (anche 6 e 9), grassi saturi e fibre, ma anche di vitamine, soprattutto B1 e B3 e micronutrienti, come Manganese, Calcio e Fosforo, quindi perchè non provare a introdurli maggiormente nella nostra alimentazione? Sono dei validi alleati in caso di stitichezza, ipertensione, nella prevenzione di disturbi cardiovascolari, oltre ad essere antinfiammatori a antiossidanti. La chia viene usata principalmente per estrarre olio o per i suoi semi appunto, che trovano vari utilizzi, sia tritati che interi, come l’impiego anche in barrette, muesli… Io personalmente li utilizzo in un mix di semi che preparo in casa, in cui metto un po’ di tutto, semi di lino, di girasole, di sesamo bianco e nero…e creo questo topping, che aggiungo soprattutto a insalate, yogurt e zuppe, per dare croccantezza e una marcia in più ai miei piatti, oppure per fare chia pudding o marmellate di questo tipo. Ti invito a provare: ormai sono facilmente reperibili anche nei supermercati, maggiormente online oppure nei negozi biologici o etnici.

esempi di chia pudding
Esempi di chia pudding.

Ingredienti E Preparazione

  • 500 grammi di frutta cruda frullata preferita, al netto degli scarti (molto consigliati i frutti di bosco);
  • 2 cucchiai di semi di chia, interi o tritati;
  • Facoltativo: a piacere, aggiungere succo di limone e/o zucchero, miele o altro dolcificante.

Questa “marmellata” è davvero singolare e velocissima da preparare: infatti, non prevede cottura e non contiene conservanti, motivo per cui sconsiglio di farne quantità troppo abbondanti. Viene sì conservata in frigo (circa un paio di giorni), ma è talmente rapida da fare che conviene consumarla sul momento! Ti basterà unire semi alla frutta! Facilissimo! Se lo gradisci, puoi aggiungere succo di limone e se la frutta non fosse troppo dolce e/o matura anche un pizzico di miele o altro dolcificante a scelta. Semplicemente mescola per bene e lascia addensare la marmellata a crudo per qualche ora in frigorifero prima di mangiarla, in modo che raggiunga la giusta densità.

Abbinamenti E Conclusioni

Quindi, una volta pronta la nostra preparazione, si potrà servire in abbinamenti più coraggiosi e audaci, insieme alla carne, come da tradizione lappone, oppure più semplicemente con dello yogurt. Se addirittura ci si aggiungono dei fiocchi d’avena o biscotti tritati come base come nella seconda foto (a imitare una cheesecake in bicchiere), oppure la si alterna a strati magari a delle fette biscottate come nella prima foto (tipo il famoso fettamisù), il risultato sono dei dolci molto sfiziosi, ma sani, adatti volendo anche alla colazione. Infatti, dal punto di vista nutrizionale, sono completi di tutti i macronutrienti, perciò saranno sazianti, ma anche appaganti. Per me, la nota positiva è sicuramente che questa marmellata è più sana di quelle convenzionali che si trovano in giro, in cui il livello di zuccheri è davvero troppo alta; inoltre, sarà maggiore la quantità (e probabilmente anche la qualità) della frutta da te scelta e utilizzata. Doverla preparare e consumare in breve tempo permetterà di conservarla in maniera ottimale e sinceramente non rimpiango affatto i passaggi di sterilizzazione dei vasetti, ne’ come tempistiche, ne’ come praticità…In conclusione, spero di averti dato un’idea diversa per variare magari le tue colazioni e di averti fatto conoscere, se ancora non li usavi, i semi di chia e le loro proprietà benefiche. Pensi di provare a rifare la chia jam? Grazie per aver letto l’articolo!

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